Le curiosità storiche
Intorno agli anni '20 il pubblico preferiva, ancor più di oggi, prodotti con etichette e nomi stranieri. Questo fatto non era certo gradito al "mazziniano" Orazio Brignola ma bisognava pur vendere! Così nacque la famosa etichetta "verde" (dal colore del fondo): un atto di ribellione e anticonformismo.

Sull'etichetta di una vernice di sua produzione, che pomposamente chiamò "Enamel composition improved - Continental Varnish", Brignola inserì in italiano le corrette istruzioni per l'uso - affiancate da un'apparente traduzione inglese che invece diceva: "L'industria italiana delle vernici è obbligata ad introdurre sul mercato i suoi prodotti con etichette scritte in lingua straniera in modo che questi siano apprezzati dai clienti e facilmente venduti. Questo fatto dimostra l'ignoranza del consumatore italiano riguardo allo sviluppo dell'industria italiana delle vernici". Una bella frecciata...

La nascita del design pubblicitario Brignola
Lo spirito "Mazziniano" e perciò repubblicano -di Orazio Brignola lo troviamo in un bozzetto pubblicitario di un suo smalto, realizzato nel 1930 da "Zio Francesco" il designer della ditta e anche lui mazziniano convinto. Tutte le etichette che uscivano dalla Brignola erano sue, era l'artista della famiglia.
Il bozzetto, all'apparenza pubblicitariamente molto ingenuo, riproduce un imbianchino che si specchia in una porta appena dipinta con vernice Brignola e con lui la porta riflette l'immagine del "tricolore", che si vede apparire dalla finestra. Tutto normale per i giorni nostri, ma siamo nel 1930 in piena monarchia e sul bianco del tricolore non appare lo stemma sabaudo. Una semplice dimenticanza?

Il Transatlantico REX
Nell'agosto del 1933 il transatlantico REX compie la traversata del nord Atlantico, da Gibilterra a New York, in 4 giorni, 13 ore e 50 minuti conquistando il famoso e tanto ambito Nastro Azzurro (Blue Ribbon). Il riconoscimento, uno dei primati più difficili da conquistare, veniva dato ai supertransatlantici che effettuavano la traversata Atlantica dall'Europa all'America, o viceversa, nel minor tempo. L'allora comandante del REX Francesco Tarabotto, sul giornale di bordo del 19 agosto del 1933 dà il merito dell'alta velocità raggiunta anche alla pittura "nera" Brignola con cui era dipinta la carena del Rex: "riflettendo i suoi raggi sulla superficie del mare permetteva alla nave una spinta mai raggiunta.
Di questo nuovo, portato dalla scienza italiana e genovese, in specie, il sottoscritto comandante Tarabotto ne darà notizia e comunicazione alla R.Accademia d'Italia"

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