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FAQ NAUTICA (domande frequenti)
DOMANDEOSMOSI1) È consigliabile eliminare l’umidità dalla vetroresina? Risposta 2) Quali sono i passaggi e i lavori indispensabili per la cura e riparazione dell’osmosi? Risposta 3) Ho il timore che la sabbiatura possa "bucare" la vetroresina. Non è meglio operare diversamente? Risposta 4) Cosa significa ciclo preventivo all’osmosi? Risposta 5) Cosa significa ciclo curativo all’osmosi? Risposta 6) Brignola rilascia una garanzia se si esegue il ciclo curativo all’osmosi consigliato? Risposta 7) Dove posso trovare un Centro Antiosmosi Autorizzato Brignola? Risposta ANTIVEGETATIVE8) Quante mani di antivegetativa bisogna applicare? Risposta 9) L’antivegetativa autolevigante è idonea anche per barche a motore? Risposta 10) Le antivegetative hanno una scadenza? Risposta 11) Sulle barche nuove in vetroresina devo applicare un primer prima dell’antivegetativa? Risposta 12) La mia barca è coperta di alghe anche se ho usato un'antivegetativa Brignola. Perché non ha funzionato? Risposta 13) Per la mia barca in VTR devo utilizzare un'antivegetativa speciale? Risposta 14) Posso usare un'antivegetativa a base di ossido di rame sul mio scafo in acciaio? Risposta 15) Quale tipo di antivegetativa devo usare sul mio scafo in alluminio? Risposta 16) Come posso verificare la compatibilità fra la vecchia e la nuova antivegetativa? Risposta 17) Quale tipo di antivegetativa devo usare? Risposta 18) Posso diluire l'antivegetativa? Risposta 19) Quanta antivegetativa devo usare? Risposta 20) Quanto tempo devo aspettare dall’applicazione dell’ultima mano di antivegetativa al varo? Risposta 21) Le antivegetative Brignola rispondono alle leggi che vietano l’utilizzo di organostannici? Risposta VARIE22) Posso utilizzare tipi differenti di diluenti rispetto a quelli citati nelle schede tecniche? Risposta 23) Che cos’è il Pot life? Risposta 24) In un prodotto bicomponente posso accelerare la catalisi aggiungendo più induritore di quello indicato sulla scheda tecnica? Risposta 25) In che modo posso risalire al numero di fabbricazione del prodotto? Risposta
RISPOSTE1) Nella vetroresina l’umidità è sinonimo di osmosi. L’osmosi è il passaggio di una soluzione attraverso una membrana semipermeabile (gelcoat) verso una soluzione con una concentrazione maggiore. L’umidità presente nella vetroresina scioglie determinate sostanze, residui di costruzione, e le decompone dando luogo ad una soluzione concentrata che richiama altra acqua dall’esterno. L’ulteriore ingresso d’acqua aumenta la pressione interna che si tramuterà nei rigonfiamenti (bolle) in carena. Torna su Osmosi
2) Per operare bene contro l’osmosi e perché non si ripresenti si procede nel seguente modo:
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3) La sabbiatura, con un buon operatore, ha un’applicazione omogenea e precisa ed è la soluzione consigliata proprio per ottenere che si “aprano” tutte le bolle d’osmosi e diminuisca il periodo di deumidificazione. Infatti una corretta sabbiatura per l’asportazione del gelcoat sottrae immediatamente alla barca, in molti casi, almeno il 50% di umidità. Se si opera con la pialla o con il peeler, comunque, dopo è sempre necessaria almeno una leggera sabbiatura per facilitare l’asciugatura e la successiva nuova applicazione. Torna su Osmosi
4) Qualora l’imbarcazione sia nuova o non abbia comunque subito ancora osmosi, il consiglio è di applicare un ciclo preventivo in modo da creare una barriera protettiva contro l’umidità. Il ciclo preventivo Brignola consiste nell’applicare in carena tre mani di Antipest su gelcoat e poi proseguire con l’applicazione dell’antivegetativa. Torna su Osmosi
5) Qualora l’imbarcazione sia stata colpita da osmosi occorre ripristinare al più presto lo scafo perché l’umidità porterebbe a gravi conseguenze strutturali. Il ciclo curativo Brignola prevede l’utilizzo di Osmoshell. Un prodotto formulato appositamente per sostituire il gelcoat che dovrà essere asportato in modo che lo scafo venga deumidificato. Con lo stesso prodotto in due mani (spatola dentata prima e spatola liscia poi) si completa il lavoro. Le fasi successive sono le consuete applicazioni di primer e antivegetativa. Torna su Osmosi
6) Sì. Se il lavoro viene svolto presso un Centro Antiosmosi Autorizzato Brignola viene rilasciata una garanzia di tre anni. Torna su Osmosi
7) Esistono diversi Centri in Italia. Consigliamo di telefonare in Brignola per sapere dove si trova quello più vicino. Torna su Osmosi
8) Lo spessore dell’antivegetativa applicata spesso è la variabile più importante per l’efficacia della pittura stessa. Molto importante è applicare gli spessori suggeriti dalla scheda tecnica. Normalmente due/tre mani sono sufficienti. Molto importante è applicare il prodotto puro, senza cioè allungarlo con il diluente, a meno che l’antivegetativa si presenti addensata perché, per esempio, troppo vecchia. Torna su Osmosi
9) In linea di massima sì. Dipende però dal tipo di barca, se è molto veloce (oltre 35 nodi) o meno e da quanto spesso la barca naviga a velocità sostenute. L’antivegetativa autolevigante ha infatti la caratteristica di consumarsi con l’attrito che avviene tra lo scafo e l’acqua. Se la velocità di crociera è quindi molto elevata per molte ore di navigazione durante l’anno si rischia di che si consumi troppo in velocemente. In questi casi è meglio preferire una antivegetativa a "matrice dura". Torna su Osmosi
10) Il consiglio è di utilizzarle entro i due anni dalla produzione perché dopo un certo periodo di tempo potrebbero diventare inapplicabili. Le antivegetative in barattolo, cioè non ancora applicate, non hanno una vera scadenza e mantengono la loro efficacia anche dopo parecchio tempo; contengono però delle componenti molto pesanti che tendono a depositarsi sul fondo del barattolo. E’ molto importante provvedere ad una buona amalgamazione del prodotto prima della sua applicazione rimescolandolo con cura fino ad ottenere un prodotto omogeneo e qualora non sia facilmente ripristinabile considerarlo inutilizzabile. Torna su Osmosi
11) Sì. Normalmente le antivegetative non sono dotate dell’adesività sufficiente per aggrapparsi alla vetroresina. E’ necessario prima sgrassare e abrasivare il gelcoat dalle cere e dai distaccanti che vengono utilizzati in fase di stampaggio della carena e successivamente applicare Antipest (bicomponente) o Ancorplast (monocomponente). Torna su Osmosi
12) Le antivegetative Brignola sono formulate per funzionare in un'enorme varietà di condizioni. La vasta gamma di prodotti riflette l'ampio spettro di imbarcazioni, stili di navigazione, velocità delle barche, livello di vegetazione nelle varie aree e molto altri fattori. Il programma di ricerca e sviluppo sulle antivegetative garantisce che tutti i prodotti siano idonei allo scopo per il quale sono stati formulati prima di essere immessi sul mercato, e che siano costantemente migliorati. Questo è confermato da molti clienti ampiamente soddisfatti. E’ molto importante scegliere l'antivegetativa più adeguata alle proprie esigenze, applicarla nel modo corretto e rispettare gli spessori indicati dalle schede tecniche. Torna su Osmosi
13) No. Tutte le antivegetative Brignola sono adatte all’applicazione su scafi in VTR. Per i diversi tipi di supporto bisogna avere l’accortezza di scegliere il primer più idoneo. Torna su Osmosi
14) Sì. Le antivegetative a base di ossido di rame possono essere applicate su ogni tipo di scafo, eccetto quelli in alluminio. Torna su Osmosi
15) Brignola nella propria gamma ha il prodotto Performance formulato in tutti i colori appositamente per un impiego su superfici in alluminio. In aggiunta, qualsiasi antivegetativa bianca Brignola può essere applicata allo scopo. Torna su Osmosi
16) La maggior parte delle antivegetative Brignola può essere applicata direttamente sulla vecchia antivegetativa, dopo una leggera carteggiatura ad umido, un lavaggio con acqua ed un'asciugatura appropriata. Nei casi in cui sia sconosciuta la natura dell’antivegetativa preesistente è necessario utilizzare una mano di isolante Vinyl Primer. Torna su Osmosi
17) Dipende dal tipo di barca e dal suo utilizzo. In primo luogo è importante capire se è più idonea un’antivegetativa autolevigante o a “matrice dura”. Per imbarcazioni veloci (velocità superiori ai 20 nodi) e per imbarcazioni spesso all’ormeggio è consigliabile una “matrice dura” (Sargasso, Performance o Riviera Tf); per imbarcazioni non veloci (velocità inferiori ai 20 nodi) e molto spesso in navigazione è consigliabile un’autolevigante (Non Stop, Cutter, Cosmos Tf. Per imbarcazioni da regata è consigliabile antivegetativa a basso spessore Racing Ultraspeed. Torna su Osmosi
18) Le prestazioni dell'antivegetativa dipendono, in termini generali, dallo spessore del film di pittura applicato. Le antivegetative Brignola sono pronte all’uso avendo una viscosità calibrata ad ottenere lo spessore di applicazione raccomandato. Diluire il prodotto significa diluirne l’efficacia quindi questo può influire significativamente sulle sue proprietà, portando ad una prematura comparsa di vegetazione. A seconda dei metodi di applicazione o se l’antivegetativa fosse un po’ invecchiata e quindi più densa si può aggiungere Thinner 7 senza mai superare la percentuale del 5% in volume. Torna su Osmosi
19) È importante applicare la corretta quantità di antivegetativa per garantire un contenuto di biocidi sufficiente a proteggere lo scafo per l'intera stagione. E’ importante calcolare lo sviluppo della carena per avere idea della superficie da pitturare e quindi consultare la resa indicata dalla scheda tecnica. Torna su Osmosi
20) Il consiglio è di aspettare non meno di 24 ore per far sì che l’essicazione in profondità sia completa. Torna su Osmosi
21) Le antivegetative Brignola non contengono biocidi a base di composti organostannici e sono conformi alla International Convention in the Control of Harmful Antifouling Systems on Ships (Convenzione internazionale per il controllo di sostanze dannose nei cicli antivegetativi applicati sulle navi) adottata dall’IMO nell’Ottobre 2001 (documento IMO AFS/CONF/26). Torna su Osmosi
22) No. Il consiglio è di attenersi scrupolosamente alle indicazioni riportate sulle schede tecniche affinchè il ciclo di pitturazione sia eseguito al meglio senza rischi di incompatibilità. Torna su Osmosi
23) È il tempo entro cui occorre applicare la miscela A+B (base + induritore) di un prodotto bicomponente. Trascorso il tempo del pot life, la miscela si indurisce e non è più applicabile. Torna su Osmosi
24) No. L’essicazione del prodotto è di tipo chimico, un certo numero di molecole nel componente A si devono legare ad un certo numero di molecole del componente B. Se si eccede con l’uno o con l’altro rimarranno molecole libere, non legate, e la sensazione che si avrà sarà quella di un prodotto ancora “appiccicoso”. Torna su Osmosi
25) I prodotti Brignola riportano un’etichetta sul fronte della latta con un codice alfanumerico riportante in certi casi due lettere e 4 cifre (AN1111) e in taluni altri una lettera e 9 cifre (G019111111). Torna su Osmosi
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